Creatività Artificiale o processi generativi di Cultura Condivisa?


Un amico mi ha chiesto se un’AI potrebbe generare *One* dei Metallica.

A mio avviso la domanda “potrebbe essere generato dall’AI?” presenta un problema.

Perché non esiste un’AI che “genera” in modo generico (nemmeno un umano a dire il vero se analizziamo il processo creativo).

Le AI vengono addestrate su montagne di dati prodotti da noi. Oggi alcune generano dati per addestrare altre AI, ma la radice rimane sempre umana: conoscenza, linguaggio, cultura.

Se prendi un LLM e lo addestri su tutta la musica e, in particolare, su tutti i brani dei Metallica (più le loro influenze), è probabile che possa generare qualcosa *nello stile* dei Metallica.

Qualunque cosa significhi “stile”. 

E qui si apre un enorme problema: lo stile non dovrebbe mai finire sotto pretese di Copyright, che spesso assomiglia più a una tassa privata sulla conoscenza collettiva. La collettività fornisce tutta la base culturale su cui ogni creatività si regge, e questo andrebbe ricordato ogni volta che qualcuno tenta di far pagare un obolo su ciò che in realtà nasce da un patrimonio culturale condiviso.

Tornando all’AI: se questa genera qualcosa di simile a *One* per una combinazione statistica di possibilità intermedie, questo non svilisce la capacità creativa che abbiamo fornito a questi strumenti,

Anzi, da questi processi si stanno manifestando qualità emergenti interessanti.

E ricordiamoci che i comandi, le istruzioni, le logiche operative le forniamo noi.

Il livello più visibile sono i prompt, quello più profondo sono gli addestramenti, le correzioni, le strutture di ragionamento su cui poggia tutto il sistema.

🤔 Quindi, possiamo davvero dire che un brano è “generato dall’AI”?

È come dire che se scatti una foto col telefono, allora la foto l’ha fatta il cellulare.

O che esprima la volontà del dispositivo, e non le intenzioni tue e dei progettisti che ne hanno ottimizzato il funzionamento.

Il punto è: i Metallica, assorbendo la musica e le influenze del loro tempo, hanno creato *One*.

Un’AI, assorbendo montagne di dati e replicando — per forza bruta — processi creativi umani, non possiamo escludere che possa generare una qualche “One”. 🤷‍♂

E con tutte le persone che nel mondo lavorano per migliorare le AI è certo che questi processi potranno solo migliorare.

In definitiva il dubbio di oggi, in fondo, se notiamo è lo stesso che avevamo nel 1995: quando ci chiedevamo se fosse possibile lavorare online con quei miseri e poco stabili 32kb che passavano via modem analogico. 

I dubbi di oggi spesso sembrano molto l’eco dei dubbi che avevamo ieri.